|
Concordate con
noi nell'affermare che sia 'comico' il collegare da
parte di un certo tipo di borghesia, la techno con
le sostanze tossiche ?
Cocordiamo
che sia inutile, falso e tendenzioso cercare di
ghettizzare le persone con il tipo di musica che si
ascolta. Da sempre la musica ha connivenze con la
droga e viceversa. E' un fenomeno serio e complesso
quanto é complesso e difficile capire i
giovani se non si é più giovani e non
ci vuole sforzare di pensare come loro. La storia
della musica e più in generale quella
dell'arte e della cultura, é pervasa da
gente che si droga e gente che non si droga, da
belle persone e da brutte persone, da soffici
melodie e ritmi ossessivi.... la musica e l'arte e
la comunicazione fanno parte della vita e come
nella vita si può e si deve scegliere.
Già nella poesia di fine '800 molti
scrittori da Baudelaire a De Quincey facevano uso
di laudano (tintura d'oppio), nella musica il jazz
da Billie Holiday a Chet Baker era "collegato"
all'eroina, il rock'n'roll degli anni 50 alle
amfetamine, e poi negli anni 60 il rock era
"associato alle droghe psichedeliche (dall'hashish
all'lsd), e la disco dei 70 con la cocaina e gli
acidi, e poi il punk e gli anni 80 ancora con le
amfetamine e l'alcool e l'eroina, e poi l'exctasy
con la techno, ma anche con la house e in generale
con la discoteca. Tutto di facile strumentazione.
Ma la verità rimane altrove: mi drogo se sto
bene o sto male ma é una scelta, una
debolezza, un incidente di percorso a prescindere
dalla musica che ascolto. Nella vita che faccio
c'é anche la musica che ascolto. Tutto qui.
Per approfondire al prossimo dibattito....
|